Analizzano questo nuovo fenomeno Thomas Rocafull e Francesco Tabeni, Direttori di Sia Conseil, Società di consulenza direzionale nel settore dei Servizi Finanziari e Assicurativi
Dopo il nulla osta rilasciato il 26 settembre scorso dalla CNIL, l’autorità francese sulla privacy, anche in Francia diverse compagnie di assicurazione oggi propongono formule assicurative Pay as you drive, con una tariffazione dell’assicurazione auto basata sull’effettivo utilizzo del veicolo.
Questo tipo di assicurazione, sperimentata per la prima volta in Gran Bretagna dalla Norwich Union, è proposta da qualche tempo anche in Italia da diverse compagnie (Lloyd Adriatico, Axa, Sara e Unipol) e 320.000 automobilisti vi hanno già aderito.
Secondo la formula “PAYD” le tariffe variano secondo il numero di chilometri percorsi, il tipo di strade utilizzate (zona urbana o autostrada,…) o gli orari di circolazione.
Con il Pay as you drive la tariffa applicata ad un viaggio in autostrada nel bel mezzo della giornata può risultare 10 volte inferiore a quella di uno spostamento in città durante le ore di punta.
I dispositivi tecnologici che supportano questo tipo di tariffazione sono essenzialmente legati al GPS e alla geolocalizzazione e permettono di raccogliere anche molti altri tipi di dati quali la velocità del veicolo o lo storico degli spostamenti dell’utente.
Trattandosi di dati sensibili legati alla privacy, la CNIL, a lungo reticente, ha finito per autorizzare la raccolta ed il trattamento dei dati necessari all’elaborazione delle tariffe “PAYD”, ma ne ha comunque limitato l’utilizzo.
Così i dati raccolti dalle assicurazioni potranno riguardare soltanto il veicolo e non il singolo conducente e le informazioni relative ad eventuali infrazioni stradali, come ad esempio gli eccessi di velocità, non potranno essere utilizzate e conservate.
Le prime offerte commerciali di tipo Pay as you drive lanciate in Francia alla fine del 2007 riguardano sia le imprese che i privati.
Per le imprese, un’offerta dedicata alla gestione delle flotte aziendali è stata proposta per condurre azioni di sensibilizzazione alla guida sicura con l’obiettivo di ridurre i sinistri. In cambio i clienti possono ottenere una riduzione dei premi assicurativi o delle franchigie applicate in caso di incidente.
Per le società di leasing il Pay as you drive è uno strumento che permette loro di adattare le tariffe al numero effettivo di chilometri percorsi dai loro clienti.
L’offerta assicurativa destinata ai privati propone da tempo anche in Italia formule che prevedono tariffe differenziate in base al numero di chilometri percorsi nell’anno (ad esempio meno di 20.000 km oppure meno di 10.000 km l’anno). Ma la tariffazione “PAYD” va oltre e può essere interessante per chi fa ancora meno chilometri: proprietari di seconda auto, di veicoli di lusso, conducenti che fanno da 5 a 8.000 km l’anno, senior... Messe insieme queste categorie di conducenti rappresentano comunque un terzo del mercato.
domenica 5 ottobre 2008
Il ''pay as you drive'', la formula che trasforma l'assicurazione auto
Pubblicato da
ZUPPERMAX
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17.11.00
